“Malata di vita”, in un libro la prova di coraggio e amore di Rita Fantozzi – Il Fatto Quotidiano

La giornalista Rita Fantozzi ha combattuto a viso aperto contro il cancro e ha malata_di_vita_fronte_highvoluto lasciare i segni della sua lotta sulle pagine di un libro, Malata di vita (Imprimatur), uscito postumo. Per sua volontà i proventi serviranno a finanziare il progetto di una “banca della parrucca” che sarà gestita dal Campus Bio-Medico di Roma. In questo pezzo, uscito oggi sul sito de Il Fatto Quotidiano,  racconto il coraggio e la generosità di una donna.

L’articolo: http://bit.ly/2dUW7c7

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Desiderio del nulla, recensione su Rockit.it

Nonostante siano trascorsi più di due anni dall’uscita di “Desiderio del nulla. Storia della new

Copertina di Desiderio del nulla
Copertina di Desiderio del nulla

wave italiana” (Stampa Alternativa), continuano a uscire articoli e recensioni su questo mio saggio. Sono contento che gran parte della critica ne abbia colto l’essenza.

L’ultima recensione é uscita proprio ieri su Rockit.it a firma di Giulia Callino, che ringrazio ancora per le bellissime parole.  Di seguito un estratto: “Valida, perché interviste, fotografie e meravigliosi materiali d’archivio impreziosiscono un racconto storico non ancora completo (sarebbe difficile), ma ugualmente accurato e spesso minuzioso, esteso fino alle sue evoluzioni più recenti. Appassionante, perché Coccoluto scrive bene e ama ciò di cui scrive. Lo ricerca con rispetto, scava anche quello che ha intorno, lo riporta alla luce. Poi attacca l’ampli e preme ON”.

La recensione completa é inserita nella rubrica letteraria Bookit, curata da Renzo Stefanel, guida per le letture musicali e non. Di seguito il link.

https://www.rockit.it/articolo/libri-musica-recensioni

“Della fatal quiete”, l’impresa (riuscita) di Beppe Giampà

Impresa riuscita. È questo il primo pensiero che ho avuto dopo aver ascoltato Della fatal Della Fatal quiete_copertinaquiete, il nuovo album di Beppe Giampà dedicato alla poesia dell’Ottocento. Sì, perché  il cantautore piemontese ha pienamente raggiunto l’obiettivo di dare nuova linfa e una prospettiva inedita ai memorabili versi di Giosuè Carducci, Giacomo Leopardi, Ugo Foscolo, Giovanni Pascoli, vestendoli di melodia e di suoni. Il risultato non era per niente scontato, considerata la complessità della metrica, la portata letteraria delle opere e la loro appartenenza a un’epoca ormai lontana. Giampà è riuscito a far incontrare la bellezza di antichi versi, senza modificarne nemmeno una virgola, con melodie e arrangiamenti accattivanti, curati insieme a Manuel Daniele, che si rifanno alla migliore tradizione cantautorale arricchita di venature etniche.

Il disco si apre con San Martino di Giosuè Carducci, che l’artista ci restituisce in una versione eterea ed elegante, sostenuta dal pianoforte di Marco Genta, a cancellare definitivamente dalla nostra mente l’adattamento kitsch che Fiorello propose negli anni Novanta. Giampà canta i tormenti leopardiani contenuti nei versi di Alla luna e, accompagnato da sonorità etno-folk, la malinconia dell’esilio che Ugo Foscolo ha raccontato in A Zacinto. Passa poi attraverso la visione foscoliana della morte con Alla sera, da cui è tratto il verso che dà il titolo all’album, per tornare nuovamente a Carducci con Tedio invernale e Pianto antico, quest’ultima dedicata dal poeta al figlio Dante, morto all’età di tre anni. Nel disco ci sono anche un paio di incursioni nella poesia del Novecento:  La petite promenade du poète di Dino Campana e Non sto pensando a niente dell’autore portoghese Fernando Pessoa. Il viaggio si chiude con una delle liriche più importanti di Giacomo Leopardi, L’infinito, in cui la tenue voce del cantautore, supportata ancora dal pianoforte, ci accompagna nella quiete di quel verso finale scolpito nella storia della letteratura italiana: “E il naufragar m’è dolce in questo mare”.

Della fatal quiete è un disco adatto a tutti: ai bambini e agli adolescenti, a cui potrebbe rendere più semplice l’apprendimento di questi capolavori, agli adulti, che avrebbero modo di riscoprire liriche velocemente accantonate ai tempi della scuola, e infine agli stranieri che desiderano conoscere la nostra letteratura. È  un lavoro che non ha scadenza, non si consuma in una stagione. Durerà nel tempo, ve lo assicuro, come tutto ciò che nasce dall’ispirazione.

L’articolo é stato pubblicato anche su Radio Web Italia:

http://www.radiowebitalia.it/86685/dischi-novita/della-fatal-quiete-limpresa-riuscita-di-beppe-giampa.html

“Desiderio del nulla” su Mescalina.it

Qualche giorno fa è uscita una bella recensione del mio libro “Desiderio del nulla. Storia della new wave italiana” (Stampa Alternativa) sulla testata musicale Mescalina.it, a cura di Eliana Barlocco. Ve ne propongo un paio di estratti.

“Coccoluto, dopo una breve panoramica sugli albori del movimento in terra straniera (Gran Screenshot_2016-02-21-07-40-39Bretagna e Stati Uniti) si e ci butta a capofitto nella scena italiana. Ripercorre quindi la terra emiliana: Gaznevada, Rats fino alla paranoia dei CCCP, proseguendo coi Kirlian Camera. Si sposta poi a Firenze che forniva negli anni 80 il sessantadue per cento del prodotto musicale indipendente di tutta la nazione.arrivando a essere definita da molti addetti ai lavori la culla del rinascimento rock…, tratteggiando le caratteristiche dell’ambiente fiorentino in cui hanno visto i natali i Litfiba, i Diaframma, i Moda.

[…]

La ricostruzione è accurata. Completano il libro una scheda bibliografica e una sitografica, peccato non vi sia una discografia raggruppata, ma ad ogni modo durante la lettura vengono citati i lavori dei vari gruppi. Maggiore spessore al libro è dato anche dalle interviste ai protagonisti dell’epoca: ad esempio abbiamo le voci di Gianni Maroccolo, Daniele Trambusti, Giancarlo Onorato e tanti altri. Voci che contribuiscono a definire la ricerca che in quegli anni avveniva negli ambienti underground”. (Eliana Barlocco, Mescalina.it).

Qui potete leggere la recensione completa:

http://www.mescalina.it/libri/recensioni/salvatore-coccoluto/desiderio-del-nulla-storia-della-new-wave-italiana

Uscite indie dell’autunno 2012

L’autunno 2012, che doveva portarci dritti dritti alla fine deltre-allegri-ragazzi-morti-nuovo-disco-album-giardino-fantasmi-tracklist mondo, ci ha lasciato invece diversi lavori discografici indipendenti degni di nota. In questo articolo, uscito su il Fatto Quotidiano (web), vi racconto l’ultimo dei Tre Allegri Ragazzi Morti e di Umberto Maria Giardini (fu Moltheni), l’album della conferma dei Sikitikis e il secondo dei Telesplash. Per poi concludere con il grande vecchio, ma sempre di moda: Roberto “Freak” Antoni.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/01/musica-indie-italiana-quattro-uscite-per-scaldare-linverno/435952/