Libri

GIOCO, PARTITA, INCONTROLe imprese dei campioni di tennis italiani da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta (Imprimatur, 2017)

Il tennis l’ha inventato il diavolo.
È uno sport micidiale, sei da solo per ore e nessuno può aiutarti.
Adriano Panatta

Le memorabili imprese del tennis italiano, maschile e femminile, raccontate in un unico volume. La grandezza di Nicola Pietrangeli, le sue epiche vittorie al Roland Garros e i record in doppio con Orlando Sirola. Il talento straordinario di Adriano Panatta e quel magico 1976, che lo vide trionfare agli Internazionali d’Italia e a Parigi. La conquista della Coppa Davis in Cile e i protagonisti di quell’impresa: Panatta, Barazzutti, Bertolucci, Zugarelli. I match indimenticabili di Paolo Canè e Omar Camporese in Coppa Davis nei primi anni Novanta. La storia di Andrea Gaudenzi, il campione sfortunato che vide sfumare il sogno di riportare in Italia “l’insalatiera”. E poi ancora la dedizione di Renzo Furlan e le prestigiose vittorie nel circuito, la storica semifinale di Filippo Volandri agli Internazionali d’Italia, maturata dopo aver battuto il numero uno del mondo Roger Federer, fino all’ascesa di Fabio Fognini.
La seconda parte del libro è dedicata al tennis italiano femminile: dagli anni di Lea Pericoli e di Silvana Lazzarino, soprannominate rispettivamente “La Divina” e “Minnie”, passando per la passione e le vittorie di Raffaella Reggi e Sandra Cecchini, fino all’esplosione della “leonessa” Francesca Schiavone, che culmina con il trionfo al Roland Garros. Poi l’ascesa di Roberta Vinci e di Sara Errani, che ben presto diventano le Cichis, le numero uno nel doppio femminile, capaci di centrare il Career Grand Slam. E ancora la straordinaria carriera di Flavia Pennetta e la vittoria agli US Open, i leggendari trionfi della squadra di Fed Cup e uno sguardo al presente e al futuro del tennis italiano. Il testo è arricchito dalle testimonianze inedite di due campioni come Raffaella Reggi e Paolo Canè.

Ezio Bosso. La musica si fa insieme (Imprimatur, 2016)

«La musica, come la vita, si può fare solo in un modo: insieme».

Ezio Bosso

Il 10 febbraio 2016 Carlo Conti chiama sul palco della sessantaseiesima edizione ezio_bosso_fronte_low-610x889del Festival di Sanremo il maestro Ezio Bosso, pianista, contrabbassista, compositore e direttore d’orchestra di fama mondiale. È considerato dalla critica internazionale tra i maggiori esponenti della corrente musicale postminimalista e le sue composizioni sono arrivate dall’altra parte del pianeta, eppure al grande pubblico italiano questo nome dice poco. Quella sera, con le sue riflessioni e le sue note, l’artista piemontese conquista una delle platee più vaste del Paese, trovando così la meritata consacrazione anche in patria.

Questo libro è un viaggio nel percorso artistico di Ezio Bosso, nell’approccio e nel pensiero che sta dietro le sue composizioni. Partendo dagli studi classici dell’infanzia fino al disco The 12th room, uscito nel 2015, in mezzo troviamo colonne sonore innovative per film e registi di grido, collaborazioni con grandi performer della danza e del teatro, sinfonie travolgenti, contaminazione tra linguaggi sonori, sperimentazione, ricerca, esibizioni nelle più importanti stagioni concertistiche. Il testo racconta anche del periodo mod a Torino, della sua vita londinese, della lotta contro la malattia, la risalita e la rinascita. Un percorso straordinario e coraggioso, quello di Bosso, basato da sempre sullo scambio reciproco con altri artisti e con il pubblico.

Gianna Nannini. Amore e musica al potere (Imprimatur, 2016)

Decenni di rock, impegno, irriverenza e libertà. Storia, canzoni e battaglie di Gianna Nannini.

La libertà di fare «quello che sente» è stata la scintilla che ha generato la GIANNA_NANNINI_frontedeflagrazione Gianna Nannini. Ciò che l’ha spinta a fuggire, scrivere, comporre, creare. Una libertà che da quarant’anni sentiamo nella sua voce graffiante, marchio inconfondibile della sua arte, sia quando la usa come un megafono impazzito sia quando diventa un sussurro di passione.

Questo libro è un viaggio nella poesia, nella musica e nella storia dell’artista senese, che parte dall’ascesa della famiglia Nannini e dalla nascita di Gianna per arrivare al presente. Nel mezzo ci sono decenni di canzoni e di ribellioni, di battaglie per l’emancipazione femminile e per il rispetto dell’ambiente, sortite nel mondo cinematografico e in quello dell’arte contemporanea. Fino alla gioia della maternità, alla sua vita nuova, ai concerti in cui continua a distribuire amore, mettendo al centro le parole e l’energia, il rock e la passione, al grido di: «La musica al potere».

 

Pino Daniele. Una storia di blues, libertà e sentimento (Imprimatur, 2015)

«Sincerità, rabbia e sentimento. Pino ha dimostrato a tutti di essere
un artista immenso, genuino, completo, ma soprattutto senza barriere o
preconcetti. Nel mio piccolo, cerco di tener conto di ciò che ci ha regalato. E lo voglio raccontare in questo libro, perché devo ringraziare anche le sue canzoni se oggi ‘i’ mò sento ’a libbertà’».

Con le interviste esclusive a James Senese, Rino Zurzolo, Joe Amoruso, Gigi De Rienzo, Gianluca Podio, Ernesto Vitolo, Agostino Marangolo, Elisabetta Serio, Federico Zampaglione, Raffaele Cascone.

Si è spento il 4 gennaio 2015, in un momento bello e intenso della sua carriera. PINO_DANIELE_fronte_lowCome già per il suo grande amico Massimo Troisi vent’anni prima, è stato il cuore a tradirlo. Quel cuore che ha battuto per la musica, per la famiglia, per Napoli e tutti i Sud del mondo. Dai primi successi che l’hanno consacrato leader del Naples Power alle collaborazioni internazionali con grandi artisti come Eric Clapton, Chick Corea, Pat Metheny, Gato Barbieri e tantissimi altri, il suo è un percorso contrassegnato dalla ricerca continua di nuovi linguaggi, senza mai inseguire il successo facile. Un artista che si è speso con una generosità e una dedizione costanti – portate anche sul palco, in quei live sempre diversi,
unici – e che ha vissuto lontano dalla mondanità, ma vicino alla gente.
Nonostante il cuore malandato, Pino Daniele ha saputo mantenere una eccezionale freschezza di ragazzo che conquistava. Un musicista vero, più che un uomo di spettacolo, uno che fino all’ultimo giorno della sua vita ha continuato a svegliarsi la mattina per studiare la chitarra.

Mia Martini. Almeno tu nell’universo (Imprimatur Editore, 2015)

Domenica, Mimì, Mia. Una donna con un mondo interiore immenso e con una voce unica. Le sue canzoni, gli amori, le ingiustizie, le rinascite: la sua vita. 

Copertina libro

Copertina libro “Mia Martini – Almeno tu nell’universo”

Dai primi passi nel difficile mondo della musica ai successi indimenticabili degli anni Settanta, all’abbandono delle scene degli anni Ottanta, per poi tornare con la splendida Almeno tu nell’universo presentata sul palco di Sanremo in una esibizione da brividi. E ancora la riconciliazione con la sorella Loredana, la carriera in ascesa e poi la morte improvvisa, tragica, assurda.

Un racconto commovente e documentato anche con interviste esclusive, che ripercorre la carriera musicale nel dettaglio e in parallelo le vicende familiari e private che tanto hanno influito sulla profondità espressiva di un’interprete eccezionale.

Un talento riconosciuto e amato nel mondo, che in Italia non ha potuto sprimersi pienamente a causa di una maligna diceria.
Vent’anni sono trascorsi senza Mimì, ma la sua voce continua a cantare e a emozionare.

Con interviste esclusive a Enzo Gragnaniello, Mimmo Cavallo, Adriano Aragozzini, Gianni Sanjust, Leda Bertè.

Franco Califano. Non escludo il ritorno – Storia, canzoni, leggenda (Imprimatur Editore, 2014)

Spaccone e fragile. Generoso e ingenuo.Franco Califano è stato uno

Copertina libro

Copertina libro “Franco Califano. Non escludo il ritorno”

degli artisti più discussi della canzone d’autore italiana. Spesso di lui è arrivata prima la fama di tombeur de femmes e poi la poesia. Prima i guai giudiziari e poi i versi indimenticabili. Questo libro compie il grande salto: mettere in primo piano le sue canzoni, intrecciandole alla vicenda umana di un artista che ha vissuto sempre al massimo. Dall’infanzia nei collegi all’adolescenza nella borgata. Dai primi passi come autore alle collaborazioni con Mina, Mia Martini, Ornella Vanoni ePeppino di Capri. Poi il legame fraterno con Luigi Tenco e Piero Ciampi e gli anni del successo e degli eccessi. Il libro ripercorre anche i momenti terribili degli arresti, il primo nel 1970 e il secondo nel 1983, di cui si sentiranno gli echi rispettivamente negli album ’N bastardo venuto dar sudImpronte digitali. E poi la depressione per il secondo processo e le accuse infamanti dei pentiti; l’amarezza per non essere stato riabilitato dai media e dall’opinione pubblica dopo la seconda assoluzione, come invece successe a Enzo Tortora. Seguì l’oblio degli anni Novanta, quando tutti sembravano essersi dimenticati del “Califfo”, fino alla rinascita e alla scoperta del suo repertorio da parte dei giovani, anche grazie a Fiorello e alle sue imitazioni. Tra le pagine c’è spazio per i grandi amori della sua vita e per le esperienze cinematografiche, dai cammei ai ruoli da protagonista nei film Gardenia: il giustiziere della mala (1979) eDue strani papà (1983). Ma anche per il suo rapporto con la politica e con i colleghi. Il racconto è completato dalle testimonianze di Frank Del Giudice e Alberto Laurenti, amici e collaboratori storici di Franco Califano.

Desiderio del nulla – Storia della new wave italiana (Nuovi Equilibri/Stampa Alternativa, 2014)

Copertina di Desiderio del nulla

Copertina di Desiderio del nulla

Bologna, 11 marzo 1977: lo studente Francesco Lorusso viene ucciso in strada dalla polizia nel corso di una manifestazione. 12 marzo 1977: la polizia fa irruzione negli studi dell’emittente libera Radio Alice mentre è in corso una diretta. Nei giorni seguenti, in una Bologna scossa da tanta rabbia e violenza, l’amministrazione comunale prova a ricucire il rapporto con i giovani favorendo lo scambio culturale.
È in questo frangente che nel nostro Paese comincia il riflusso ideologico, che conoscerà il suo apice negli anni Ottanta, e prendono piede nuove tendenze artistiche non impegnate politicamente. Sono anni di contaminazione tra diverse arti – teatro, musica, moda – e di nuovi costumi, mentre la new wave diventa un fatto nazionale con il fiorire di band in diverse città d’Italia.
Per la prima volta in volume la ricostruzione completa, da nord a sud, da Pordenone a Catania, delle principali realtà musicali del periodo.
Arricchiscono e approfondiscono il racconto le interviste a Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, Daniele Trambusti (Litfiba), Gianni Cicchi (Diaframma), Andrea Chimenti (Moda), GianCarlo Onorato (Underground Life), Angelo Bergamini ed Elena Alice Fossi (Kirlian Camera), Dedo Panzera (Intelligence Department).

 

Il tempo della musica ribelle – Da Cantacronache ai grandi cantautori italiani (Nuovi Equilibri/Stampa Alternativa, 2012)

Siamo nel dopoguerra. L’Italia usciva a pezzi dal secondo conflitto mondiale. La copertina ILTEMPODELLA MUSICA Ribellepopolazione voleva evadere dai problemi reali con un intrattenimento condito di leggerezza. In campo musicale, nel 1951 partiva il Festival di Sanremo: nasceva un tipo di canzone leggera, improntata principalmente sul tema dell’amore. Ma intanto, nella Torino degli anni Cinquanta, un gruppo di musicisti – oltre a dedicarsi allo studio del canto sociale – lavorava a un modello di canzone diversa, che raccontasse la realtà circostante. Nasceva così, nel 1958, Cantacronache, da un’idea dei musicisti Michele L. Straniero e Sergio Liberovici. In seguito il baricentro si sposta su Milano con la nascita del Nuovo Canzoniere Italiano, in cui confluirono, dal ’62 in poi, i membri del gruppo torinese e musicisti di diverse parti d’Italia: Giovanna Marini e Paolo Pietrangeli da Roma, Gualtiero Bertelli da Venezia, Ivan Della Mea da Milano, la mondina Giovanna Daffini, Caterina Bueno dalla Toscana. Al Folkstudio di Roma avverrà l’incontro tra Giovanna Marini e Ivan Della Mea, appartenenti all’ala più intransigente della canzone sociale, con un giovanissimo Francesco De Gregori e altri musicisti della nuova generazione dei cantautori. Si raccontano i sodalizi artistici, i contrasti e le chiusure nei rapporti tra i protagonisti del Nuovo Canzoniere Italiano e quelli che diventeranno i più grandi cantautori italiani. Si analizza infine quanto è successo dal 1980 in poi, ovvero dopo la fine del Nuovo Canzoniere Italiano, con il contributo dell’Istituto Ernesto de Martino, ancora oggi punto di riferimento per lo studio, la ricerca, la raccolta nell’ambito del canto sociale.

 

Renzo Arbore e la radio d’autore – Tra avanguardia e consumo (Bastogi Editrice Italiana, 2008)

Copertina del libro Renzo Arbore e la radio d'autore

Copertina del libro Renzo Arbore e la radio d’autore

La radio è stata, per anni, la voce amica di milioni di persone. Nella fame e nell’insonnia della guerra, ha rappresentato un’importante finestra sulla realtà. Con l’avvento della televisione, il medium radiofonico è stato scalzato dalla forza evocativa delle immagini. A quel punto la Rai doveva scegliere: o lasciarlo al proprio declino, a occupare un posto di secondo ordine rispetto a quello della tv, oppure rinnovare la programmazione proponendo un’offerta alternativa. La scelta cadde sulla seconda ipotesi. Protagonista di questo svecchiamento dei palinsesti fu Renzo Arbore e il suo modo innovativo di fare radio. Le sue trasmissioni – Bandiera Gialla, Per Voi Giovani, Alto Gradimento – furono il simbolo e il traino di questo cambiamento.

 

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