Recensione di “Gioco Partita incontro”

Grazie a Simone Morichini per la bella recensione del mio libro “Gioco Partita Incontro – Le imprese dei campioni di tennis italiani da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta” su OAsport.

“Si tratta di una vera e propria carrellata degli azzurri del tennis, una particolare “antologia” che parte da pionieri come Giorgio De Stefani e Uberto De Morpurgo in campo maschile e Lucia Valerio nel settore femminile”.

Per leggere la recensione, cliccare sull’immagine.

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Il Corriere dello Sport consiglia “Gioco, partita, incontro”

Il Corriere dello Sport online consiglia la lettura del mio nuovo libro, “Gioco, partita, incontro. Le imprese dei campioni di tennis italiani da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta” (Imprimatur): “Un viaggio nel tennis italiano, dalla finale al Roland Garros persa da Giorgio De Stefani nel 1932 al trionfi di Flavia Pennetta all’Open degli Stati Uniti, passando per Pietrangeli, Panatta, la Schiavone, le Cichis […]. Ad impreziosire il libro, due interviste: a Paolo Canè – che si propone come capitano di Davis – e a Raffaella Reggi“. (Clicca sull’immagine per leggere l’articolo).

 

Dal 29 giugno in libreria “GIOCO, PARTITA, INCONTRO”

Dal 29 giugno in libreria il mio GIOCO, PARTITA, INCONTROLe imprese dei campioni di tennis italiani da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta (Imprimatur).

Il tennis l’ha inventato il diavolo.
È uno sport micidiale, sei da solo per ore e nessuno può aiutarti.
Adriano Panatta

Le memorabili imprese del tennis italiano, maschile e femminile, raccontate in un unico volume. La grandezza di Nicola Pietrangeli, le sue epiche vittorie al Roland Garros e i record in doppio con Orlando Sirola. Il talento straordinario di Adriano Panatta e quel magico 1976, che lo vide trionfare agli Internazionali d’Italia e a Parigi. La conquista della Coppa Davis in Cile e i protagonisti di quell’impresa: Panatta, Barazzutti, Bertolucci, Zugarelli. I match indimenticabili di Paolo Canè e Omar Camporese in Coppa Davis nei primi anni Novanta. La storia di Andrea Gaudenzi, il campione sfortunato che vide sfumare il sogno di riportare in Italia “l’insalatiera”. E poi ancora la dedizione di Renzo Furlan e le prestigiose vittorie nel circuito, la storica semifinale di Filippo Volandri agli Internazionali d’Italia, maturata dopo aver battuto il numero uno del mondo Roger Federer, fino all’ascesa di Fabio Fognini.
La seconda parte del libro è dedicata al tennis italiano femminile: dagli anni di Lea Pericoli e di Silvana Lazzarino, soprannominate rispettivamente “La Divina” e “Minnie”, passando per la passione e le vittorie di Raffaella Reggi e Sandra Cecchini, fino all’esplosione della “leonessa” Francesca Schiavone, che culmina con il trionfo al Roland Garros. Poi l’ascesa di Roberta Vinci e di Sara Errani, che ben presto diventano le Cichis, le numero uno nel doppio femminile, capaci di centrare il Career Grand Slam. E ancora la straordinaria carriera di Flavia Pennetta e la vittoria agli US Open, i leggendari trionfi della squadra di Fed Cup e uno sguardo al presente e al futuro del tennis italiano. Il testo è arricchito dalle testimonianze inedite di due campioni come Raffaella Reggi e Paolo Canè.

 

 

Parma, raccontando Mia Martini al Conservatorio “Arrigo Boito”

L’emozione è stata intensa, perché non capita tutti i giorni di presentare un libro di fronte a una platea così vasta (oltre 300 persone). Addirittura hanno dovuto chiudere le porte perché non c’era più spazio nello splendido Auditorium del Carmine: questo vuol dire che Mia Martini e le sue canzoni sono ancora nel cuore della gente. Raccontandola, cerco di dare il mio piccolo contributo alla conoscenza della sua arte e del suo vissuto.

Voglio fare i complimenti agli allievi del Corso di Canto Popular del Conservatorio, che hanno interpretato alcune delle più belle canzoni di Mimì rivisitate dal Maestro Emilio Ghezzi, alle insegnanti, che hanno organizzato questo appuntamento con passione, competenza e dedizione, e a Lucia Brighenti con cui ho dialogato. Grazie di cuore al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” e alla città di Parma per l’abbraccio intenso e caloroso.

Alcune foto a documentare questo bel momento di musica e parole andato in scena l’11 marzo 2017.