Bologna, una serata con Paul McCartney

Metti una gelida notte bolognese in cui non usciresti di casa per niente al

Paul McCartney sul palco di Bologna

mondo. E invece a Casalecchio di Reno c’è il concerto di apertura del tour europeo di sir Paul McCartney. Non si può mancare. Si va. Perché è un evento imperdibile per chi ha amato i Beatles e la musica in generale. Passeggiando intorno all’Unipol Arena si contavano una trentina di tir parcheggiati. Tutti targati GB e con la scritta “You rock – We roll”. Si capiva subito che sarebbe stato uno spettacolo imponente. Giochi di luci e schermi giganti. Fuochi d’artificio e coriandoli tricolore. Ai cancelli il pubblico delle grandi occasioni. Dodicimila persone. Tutte le generazioni si sono ritrovate lì. Dai bambini, che ingenuamente chiedevano ai papà di farsi una foto con Paul, fino a un’anziana, su per giù sugli ottanta, che cercava aiuto per salire i gradini dell’Arena. Alle 21.10 è iniziato il concerto. McCartney è salito sul palco e, nel tripudio generale di un pubblico impazzito, ha attaccato Magical Mistery Tour. Sono seguiti trent’otto pezzi. Rock ed emozioni a non finire. I classici dei Beatles, Let it be, Paperback writer, The long and winding road, Eleanor Rigby, Hey Jude, Yesterday, ma anche i suoi successi da solista. È stato difficile non commuoversi davanti ad una Something tutta per George Harrison e al ricordo di Lennon con A day in the life e Give Peace chance. Dopo più di due ore e mezza di concerto McCartney non sembrava un quasi settantenne. Sgambettava sul palco con l’energia e l’entusiasmo di un bambino. Tra i dodici mila spettatori c’era anche un ipercritico Lucio Dalla, a mio avviso un po’ troppo severo nel giudizio finale (vedi dichiarazione rilasciata al Corriere.it). E poi Walter Veltroni che a Il Resto del Carlino ha dichiarato: “McCartney è come Steve Jobs, ha cambiato le nostre vite”. Impossibile dargli torto.

Paul McCartney in concerto a Bologna – 26 novembre 2011

All’asta il pianoforte con cui fu suonata per la prima volta “Yesterday”. E intanto McCartney si concede un ballo.

Il prossimo 14 aprile sarà messo all’asta, a Londra, il pianoforte “Eavestaff” con cui Paul McCartney suonò “Yesterday” per la prima volta. Lo strumento apparteneva alla pop-star Alma Cogan, amica dei Beatles scomparsa nel 1966. La sorella di Alma, Sandra, ha messo all’asta il piano

Un'immagine del piano "Eavestaff"

con l’intenzione di devolvere il ricavato al London’s Drury Lane Theatre.

Era il 1964 quando Paul McCartney, dopo aver sognato la melodia di “Yesterday”, cominciò a canticchiarla agli amici musicisti chiedendo se quel motivo fosse inedito o se l’avesse involontariamente “rubato”.  Così andò a casa Cogan e chiese ad Alma se conosceva il brano.“Per circa un mese – ha più volte ricordato McCartneymi aggirai chiedendo alla gente dell’ambiente musicale se l’avevano mai sentita prima. Alla fine era come riportare un oggetto smarrito alla polizia. Pensai che se nessuno la reclamava dopo qualche settimana avrei potuto tenerla. Andai nell’appartamento di Alma Cogan, a Kensington, e chiesi “che canzone è questa?”. E mi misi a suonarla al suo pianoforte. Alma se ne intendeva di brani, aveva orecchio, ascoltava Jerome Kern e Cole Porter e quel genere di cose e mi disse: “Non so cosa sia, ma è bellissima!” Questo pianoforte fu suonato in seguito, durante le feste organizzate dalla famiglia Cogan, anche da Mick Jagger, Sammy Davis Junior, John Lennon e dagli attori Michael Caine e Sean Connery.

Intanto Paul McCartney, nonostante i suoi sessantotto anni, non smette di

Paul McCartney

esplorare e farsi contaminare da nuovi universi artistici. Proprio in questi giorni ha finito di comporre le musiche di “Ocean’s Kingdom”, spettacolo di danza della nota compagnia newyorchese The New York City Ballet. La prima mondiale andrà in scena il prossimo 22 settembre a New York.

Pare che a fine febbraio McCartney si sia lanciato in un ballo sfrenato nel corso della tappa newyorchese del tour di Lady Gaga. Chissà che Sir Paul non stia meditando di stupirci ancora. Magari nelle vesti di ballerino.