Dal 29 giugno in libreria “GIOCO, PARTITA, INCONTRO”

Dal 29 giugno in libreria il mio GIOCO, PARTITA, INCONTROLe imprese dei campioni di tennis italiani da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta (Imprimatur).

Il tennis l’ha inventato il diavolo.
È uno sport micidiale, sei da solo per ore e nessuno può aiutarti.
Adriano Panatta

Le memorabili imprese del tennis italiano, maschile e femminile, raccontate in un unico volume. La grandezza di Nicola Pietrangeli, le sue epiche vittorie al Roland Garros e i record in doppio con Orlando Sirola. Il talento straordinario di Adriano Panatta e quel magico 1976, che lo vide trionfare agli Internazionali d’Italia e a Parigi. La conquista della Coppa Davis in Cile e i protagonisti di quell’impresa: Panatta, Barazzutti, Bertolucci, Zugarelli. I match indimenticabili di Paolo Canè e Omar Camporese in Coppa Davis nei primi anni Novanta. La storia di Andrea Gaudenzi, il campione sfortunato che vide sfumare il sogno di riportare in Italia “l’insalatiera”. E poi ancora la dedizione di Renzo Furlan e le prestigiose vittorie nel circuito, la storica semifinale di Filippo Volandri agli Internazionali d’Italia, maturata dopo aver battuto il numero uno del mondo Roger Federer, fino all’ascesa di Fabio Fognini.
La seconda parte del libro è dedicata al tennis italiano femminile: dagli anni di Lea Pericoli e di Silvana Lazzarino, soprannominate rispettivamente “La Divina” e “Minnie”, passando per la passione e le vittorie di Raffaella Reggi e Sandra Cecchini, fino all’esplosione della “leonessa” Francesca Schiavone, che culmina con il trionfo al Roland Garros. Poi l’ascesa di Roberta Vinci e di Sara Errani, che ben presto diventano le Cichis, le numero uno nel doppio femminile, capaci di centrare il Career Grand Slam. E ancora la straordinaria carriera di Flavia Pennetta e la vittoria agli US Open, i leggendari trionfi della squadra di Fed Cup e uno sguardo al presente e al futuro del tennis italiano. Il testo è arricchito dalle testimonianze inedite di due campioni come Raffaella Reggi e Paolo Canè.

 

 

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Campione a occhi chiusi – Intervista a Daniele Cassioli

Da anni scivola e vola sulle acque con maestria, collezionando record e medaglie.  Daniele Cassioli, campione di sci nautico paralimpico, è cieco dalla nascita, ma ciò non gli ha impedito di diventare il numero uno in questo sport. L’ho intervistato per il numero di giugno del magazine La Freccia.

17 giugno, una serata per Mia Martini a Castiglione Cosentino

Sabato 17 giugno sarò di nuovo nella splendida terra di Calabria per raccontare “Mia Martini. Almeno tu nell’universo” (Imprimatur). Ancora una volta avrò il piacere di condividere il palco con i maestri Antonello De Bartolomeo, Michele Zingaro e Anna Rodia, che da anni portanto in giro per l’Italia le canzoni di Mimì con il loro progetto musicale Non sono Mimì…ma…L’appuntamento è a Castiglione Cosentino, in provincia di Cosenza, nel suggestivo Anfiteatro Mia Martini. Inutile ribadire che gli assenti avranno torto.

Campioni al Foro Italico

Al via la 74esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia! Anche quest’anno sarà una grande sfilata di campioni. Ne parlo nel nuovo numero di Note.

Mi mangio la vita – Intervista a Paola Turci

Il 31 marzo è uscito il nuovo disco di Paola Turci, Il secondo cuore, caratterizzato da collaborazioni d’autore, tappeti elettronici, chitarre graffianti e momenti folk. E in questi giorni la cantautrice romana è già in tour nei teatri. L’ho intervistata per il numero 16 magazine Note.

Al Foro Italico per tornare al top – Intervista ad Andreas Seppi

Si avvicinano gli Internazionali BNL d’Italia di tennis, che si terranno al Foro Italico di Roma dal 10 al 21 maggio. Nell’attesa ho intervistato uno dei nostri ragazzi per il magazine La Freccia di maggio: il tennista altoatesino Andreas Seppi.

 

Ardea, sabato 1° aprile omaggio a Franco Califano

A quattro anni dalla scomparsa di Franco Califano, artista, poeta che ha cantato l’amore in Locandina 1° Aprile Anniversariotutte le sue sfaccettature, la Trust Onlus a lui intitolata organizza la prima “lectio magistralis” dedicata ai suoi memorabili versi. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Filarmonica Città di Ardea e patrocinato dal Comune della città, si terrà sabato 1° aprile ad Ardea, nelle stanze della Casa Museo “Franco Califano”, che custodisce il ricordo del Maestro, fra fotografie, cimeli e rarità. Sarà il professor Pierfranco Bruni, scrittore e critico letterario, a tenere questa lezione sulla poesia dell’artista, analizzando e approfondendo la scrittura e il linguaggio dei suoi testi. “In passato – dichiara Antonello Mazzeo presidente della Trust Onlus e amico storico di Califano – si è parlato troppo spesso e troppo a lungo del Maestro evidenziando aspetti della sua vita piuttosto che le qualità dell’artista che era ed è. Ho condiviso molti anni con Franco che è stato per me più di un fratello, tuttavia non credo di essere di parte affermando che la sua era pura poesia. Ringrazio a nome della Trust Onlus il Professor Bruni che con la sua presenza, oggi restituisce a Califano il valore che gli appartiene da sempre”.

La commemorazione si aprirà alle ore 15 con la celebrazione di una Messa presso il cimitero nuovo di Ardea, in via Strampelli, per poi continuare negli spazi della Casa Museo, a partire dalle 16, con la conferenza del professor Bruni e le incursioni musicali di Alberto Laurenti, collaboratore di Califano fino all’ultimo giorno della sua vita, che interpreterà i suoi pezzi più belli e intensi. “Franco Califano – spiega il professor Bruni – può considerarsi parte di quella rosa di poeti maledetti ai quali si deve la trasformazione della poesia italiana. La musicalità del verso, la possibilità di darne interpretazione anche senza musica, rende le sue canzoni, come ‘Tutto il resto è noia’ o ancora ‘Ok papà’, vera poesia. La malinconia ironica e il sorriso amaro lo avvicinano senza dubbio alla poetica di Leopardi svelando, inoltre, la fragilità dell’uomo che, proprio perché provato dai dolori della vita, sceglieva di indossare la maschera sul palco. Califano conosceva molto bene la lirica greca come la letteratura e a lui come Trilussa va il merito, di aver restituito dignità nazionale al linguaggio dialettale”.

Questo articolo è uscito anche sul sito di Radio Web Italia: http://bit.ly/2mW9JYD