Per riascoltare l’intervista al sottoscritto, realizzata da Barbara Scardilli e trasmessa su Radio Web Italia il 7 novembre alle 18, potete cliccare il link allegato sotto. Una volta entrati nella pagina, in basso troverete la voce “Download allegati: scarica e ascolta”. Dieci minuti di chiacchiere in cui spiego di cosa parla il mio nuovo libro, Il tempo della musica ribelle – Da Cantacronache ai grandi cantautori italiani (Nuovi Equilibri/Stampa Alternativa).
Intervistare la signora Egidia Beretta, madre dell’attivista italiano
Egidia Beretta Arrigoni
Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza la notte tra il 14 e il 15 aprile 2011, è stata una bellissima esperienza. Ho trovato una donna colma di umanità e determinazione, una donna che soffre ma che continua con grande dignità e coraggio a tenere vivo il ricordo di Vittorio.
La signora Egidia ha voluto raccontare suo figlio nel libro Il viaggio di Vittorio (Dalai editore). Consiglio vivamente di leggerlo. Ammetto di essermi anche commosso.
Vi propongo l’intervista che le ho fatto in occasione dell’uscita del libro:
A qualcuno sembrerà strano, ma l’italiano ancora non
La direttrice d’orchestra Silvia Massarelli
contempla una declinazione femminile per questo ruolo. Quindi dire che Silvia Massarelli sia una direttrice d’orchestra è una forzatura lessicale (che faccio volentieri). Secondo la nostra lingua dovremmo chiamarla direttore d’orchestra. Premessa necessaria prima di presentare l’artista.
Dopo aver studiato al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma e al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi da cui è uscita con il massimo dei voti, la carriera della direttrice d’orchestra Silvia Massarelli ha avuto un’impennata nel 1993 con la vittoria del “Grand Prix de direction d’orchestre”, prestigioso Concorso Internazionale che si tiene a Besançon, in Francia. Da quel momento ha cominciato a dirigere opere e ensemble in tutto il mondo. Non senza difficoltà, che poi ha superato brillantemente ricavandosi uno spazio di libertà.
Enrico Ruggeri fa sul serio con la scrittura. Dopo il suo primo
Enrico Ruggeri
romanzo Che giorno sarà, uscito l’anno scorso per Feltrinelli, torna in libreria con un giallo, Non si può morire la notte di Natale(Dalai Editore). E qualcuno già urla al nuovo Faletti. Sono andato a chiedergli cosa ne pensa di questo paragone con l’amico Giorgio. E poi mi sono fatto raccontare il suo punto di vista attuale sui talent e sullo stato di salute della musica.
Leda Berté, sorella maggiore di Mia, ha voluto fortemente la Fondazione Mia Martini,
Mia Martini
presentata oggi a Roma. Sabato mattina l’ho intervistata per sapere in anteprima le iniziative in ballo.
Oltre a un archivio in cui verrà raccolto tutto il materiale musicale della cantante calabrese, da spartiti a semplici fogli volanti con accordi di piano e chitarra, la Fondazione si occuperà di promuovere progetti artistici al femminile e organizzerà un programma di sostegno per donne vittime di violenza.
Se vi va, leggete l’intervista alla grintosa signora Leda Berté.
Ho intervistato Michele Placidoin occasione dell’uscita del film
Michele Placido
Viva l’Italia, in cui interpreta un politico che non riesce più a mentire a causa di una sindrome rara dovuta a un “incidente sessuale”. In questi giorni l’attore è anche impegnato in teatro con Re Lear. Insomma, a 66 anni non sembra mostrare cenni di stanchezza. Altrimenti non si sarebbe sposato per la terza volta e per di più con una donna di 37 anni più giovane di lui.
Mi ha detto che secondo lui il cambiamento è nelle mani dei giovani. E sulla politica attuale ha le idee chiare: «Anche noi siamo responsabili di questa situazione, probabilmente dovevamo denunciare di più questo modus vivendi. Però adesso è arrivato il momento di dire come la pensiamo, di schierarsi. In passato forse avevamo paura di perdere i privilegi anche noi, di lavorare meno, di essere etichettati di destra o di sinistra. Ora è il momento di parlare».
Si conoscono da circa vent’anni e ora hanno deciso di fare
Stefano Bollani e Irene Grandi
incontarare i loro diversi mondi musicali per un disco.
Esce oggi l’album “Irene Grandi & Stefano Bollani”. Da Viva la pappa col pomodoro di Rita Pavone a No surprises dei Radiohead, dallo standard jazz americano degli anni Trenta a A me me piace ‘o blues di Pino Daniele, la coppia di artisti si è divertita a riproporre 10 cover e due brani inediti. Ma non finisce qui: il 9 novembre parte da Assisi il tour nei teatri italiani.
Venerdì sera ho intervistato uno dei migliori crooner made in Italy,
Matteo Brancaleoni
lanciato da Fiorello nel 2007 a Viva Radio 2. Si chiama Matteo Brancaleoni ed è stato da poco inserito tra i dieci migliori cantanti jazz italiani dai lettori della rivista JazzIt.
Dopo aver duettato con Michael Bublé e venduto circa 20.000 dischi con i primi due album, in questi giorni esce la sua terza fatica intitolata New Life. Nel disco una piacevole novità: per la prima volta Matteo si confronta con la composizione e lancia 5 brani inediti, oltre a 6 cover stravolte con gusto. Sono andato a conoscerlo.
Ho intervistato Luisella Costamagna in occasione dell’uscita del suo
La giornalista Luisella Costamagna
libro Noi che costruiamo gli uomini(Mondadori), in cui racconta dieci storie di donne che, con fatica e tenacia, hanno saputo “scrivere” il proprio destino. La Costamagna è partita da una recente ricerca Nielsen che evidenzia come molte donne italiane parlino ancora di loro stesse ‘autoghettizandosi’. In troppe, infatti, affermano ancora che sia giusto ‘che l’uomo guadagni di più, che la politica la facciano gli uomini, che le donne si occupino dei bambini e della casa’.
Con le sue dieci storie di ordinaria e straordinaria realizzazione ed emancipazione, la giornalista ha provato a smentire i risultati di questo sondaggio.
Ho intervistato Dacia Maraini in occasione dell’uscita del suo
Dacia Maraini
nuovo libro, L’amore rubato (Rizzoli). Otto racconti che parlano di donne vittime della violenza di mariti e compagni, a volte anche di amici. Un libro di denuncia, che narra quello che le donne non dicono o rifiutano di raccontare.