On tour – I concerti della settimana…e non solo

Sul nuovo numero di Note, un mio pezzo sui live dei prossimi giorni. Ho dedicato spazio al concerto-evento di Niccolò Fabi, ai tour teatrali di Paola Turci, Samuel ed Edoardo Bennato, al ritorno on the road di Gianna Nannini.

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Auguri Renzo!

Nel 2005 ero un ragazzo in cerca della propria strada, mentre lui era un ‘gigante’ indiscusso. Eppure non ebbe alcun problema ad accogliermi nella sua straordinaria casa di Roma per un’intervista. Mi parlò delle sue trasmissioni radiofoniche come un padre racconta a un figlio un’epoca che non ha potuto vivere. Tempo dopo uscì il mio libro “Renzo Arbore e la radio d’autore”, organizzai una presentazione nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana di Roma e lo invitai. Mi telefonò da Miami, dove era in vacanza, per dirmi che non sarebbe mancato. Tutto questo per ribadire che Renzo Arbore non è solo l’artista eclettico che ha inventato “l’altra radio e l’altra tv”, ma anche un uomo umile, vero, generoso. Dopo quell’intervista ho conosciuto centinaia di artisti e ho scritto altri otto libri, ma raramente ho trovato l’apertura e la disponibilità che mi ha mostrato lui. Oggi questo ‘gigante’ compie 80 anni. Auguri Renzo, sei unico!

Di seguito un articolo di Panorama che ripercorre un pezzo della sua straordinaria carriera, citando anche il sottoscritto e il libro “Renzo Arbore e la radio d’autore”. Orgoglioso di far parte della sua biografia!

http://bit.ly/2s2hdjg

 

17 giugno, una serata per Mia Martini a Castiglione Cosentino

Sabato 17 giugno sarò di nuovo nella splendida terra di Calabria per raccontare “Mia Martini. Almeno tu nell’universo” (Imprimatur). Ancora una volta avrò il piacere di condividere il palco con i maestri Antonello De Bartolomeo, Michele Zingaro e Anna Rodia, che da anni portanto in giro per l’Italia le canzoni di Mimì con il loro progetto musicale Non sono Mimì…ma…L’appuntamento è a Castiglione Cosentino, in provincia di Cosenza, nel suggestivo Anfiteatro Mia Martini. Inutile ribadire che gli assenti avranno torto.

Ardea, sabato 1° aprile omaggio a Franco Califano

A quattro anni dalla scomparsa di Franco Califano, artista, poeta che ha cantato l’amore in Locandina 1° Aprile Anniversariotutte le sue sfaccettature, la Trust Onlus a lui intitolata organizza la prima “lectio magistralis” dedicata ai suoi memorabili versi. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Filarmonica Città di Ardea e patrocinato dal Comune della città, si terrà sabato 1° aprile ad Ardea, nelle stanze della Casa Museo “Franco Califano”, che custodisce il ricordo del Maestro, fra fotografie, cimeli e rarità. Sarà il professor Pierfranco Bruni, scrittore e critico letterario, a tenere questa lezione sulla poesia dell’artista, analizzando e approfondendo la scrittura e il linguaggio dei suoi testi. “In passato – dichiara Antonello Mazzeo presidente della Trust Onlus e amico storico di Califano – si è parlato troppo spesso e troppo a lungo del Maestro evidenziando aspetti della sua vita piuttosto che le qualità dell’artista che era ed è. Ho condiviso molti anni con Franco che è stato per me più di un fratello, tuttavia non credo di essere di parte affermando che la sua era pura poesia. Ringrazio a nome della Trust Onlus il Professor Bruni che con la sua presenza, oggi restituisce a Califano il valore che gli appartiene da sempre”.

La commemorazione si aprirà alle ore 15 con la celebrazione di una Messa presso il cimitero nuovo di Ardea, in via Strampelli, per poi continuare negli spazi della Casa Museo, a partire dalle 16, con la conferenza del professor Bruni e le incursioni musicali di Alberto Laurenti, collaboratore di Califano fino all’ultimo giorno della sua vita, che interpreterà i suoi pezzi più belli e intensi. “Franco Califano – spiega il professor Bruni – può considerarsi parte di quella rosa di poeti maledetti ai quali si deve la trasformazione della poesia italiana. La musicalità del verso, la possibilità di darne interpretazione anche senza musica, rende le sue canzoni, come ‘Tutto il resto è noia’ o ancora ‘Ok papà’, vera poesia. La malinconia ironica e il sorriso amaro lo avvicinano senza dubbio alla poetica di Leopardi svelando, inoltre, la fragilità dell’uomo che, proprio perché provato dai dolori della vita, sceglieva di indossare la maschera sul palco. Califano conosceva molto bene la lirica greca come la letteratura e a lui come Trilussa va il merito, di aver restituito dignità nazionale al linguaggio dialettale”.

Questo articolo è uscito anche sul sito di Radio Web Italia: http://bit.ly/2mW9JYD

Parma, raccontando Mia Martini al Conservatorio “Arrigo Boito”

L’emozione è stata intensa, perché non capita tutti i giorni di presentare un libro di fronte a una platea così vasta (oltre 300 persone). Addirittura hanno dovuto chiudere le porte perché non c’era più spazio nello splendido Auditorium del Carmine: questo vuol dire che Mia Martini e le sue canzoni sono ancora nel cuore della gente. Raccontandola, cerco di dare il mio piccolo contributo alla conoscenza della sua arte e del suo vissuto.

Voglio fare i complimenti agli allievi del Corso di Canto Popular del Conservatorio, che hanno interpretato alcune delle più belle canzoni di Mimì rivisitate dal Maestro Emilio Ghezzi, alle insegnanti, che hanno organizzato questo appuntamento con passione, competenza e dedizione, e a Lucia Brighenti con cui ho dialogato. Grazie di cuore al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” e alla città di Parma per l’abbraccio intenso e caloroso.

Alcune foto a documentare questo bel momento di musica e parole andato in scena l’11 marzo 2017.