Numeri uno al Foro Italico – Note

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Sul nuovo numero del settimanale Note, oggi on line, un mio breve punto sugli Internazionali BNL d’Italia 2019.

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Un romano al Foro Italico – Intervista a Matteo Berrettini

Sul numero di maggio del magazine La Freccia, in vista degli Internazionali BNL d’Italia la mai intervista all’astro nascente del tennis italiano, Matteo Berrettini, che la settimana scorsa ha conquistato il suo best ranking grazie alla vittoria del torneo ATP 250 di Budapest.

Premio Franco Califano, il 24 ottobre la finale. Antonello Mazzeo: “Spazio ai cantautori dimenticati dai talent”

Franco Califano è stato un precursore in tutto. Già nel 1995, con la canzone Che locandina-califanofine hai  fatto cantautore, si interrogava sul tramonto di questa figura artistica, sempre più rara e poco valorizzata. E pensare che al tempo ancora non c’erano i talent show musicali, che poi negli ultimi anni hanno definitivamente relegato ai margini il cantautorato italiano. Il Premio Franco Califano, Che fine hai fatto cantautore, nasce proprio con l’obiettivo di ridare spazio e dignità a questa categoria artistica. Il 24 ottobre sul palco del Teatro Olimpico di Roma, alle ore 21, si esibiranno i quattordici finalisti della kermesse che sono stati selezionati in questi mesi da una giuria specializzata. La serata, presentata da Claudio Lippi e Rita Forte, è promossa da Iso Media e dalla Trust Onlus Franco Califano, quest’ultima guidata da figure fondamentali nel percorso umano e artistico del Maestro: Antonello Mazzeo, Alberto Laurenti, direttore musicale dell’evento, l’avvocato Marco Mastracci e Donatella Diana. Ho parlato dell’iniziativa e dei progetti futuri della Trust Onlus con uno dei suoi fondatori, Antonello Mazzeo, memoria storica di Franco Califano, collaboratore e amico di una vita che ha condiviso con lui serate indimenticabili, concerti, case, cadute e rinascite.

Antonello, perché avete deciso di istituire questo premio?
Il primo disco inciso dal Maestro, che abbiamo in esposizione alla Casa Museo di Ardea, è del 1962. L’ultima produzione è di qualche anno fa e si intitola C’è bisogno d’amore. Fra questi due lavori intercorrono quasi 50 anni che Franco ha vissuto da protagonista della musica italiana. Più di 20 milioni di dischi venduti, tra i quali Tutto il resto è noia che, secondo la rivista Rolling Stone, è al 57° posto tra gli album più venduti. Ha poi scritto testi per i più grandi artisti della musica italiana. E tu, caro Salvatore, ne sai qualcosa, essendo il tuo libro più che esaustivo su questi argomenti. Ha partecipato come cantante a tre Festival di Sanremo, ne ha vinto uno come autore insieme a Peppino di Capri e ha ottenuto un Premio della critica con La nevicata del 56, scritta per Mia Martini. Che fine hai fatto cantautore è un riconoscimento a un grande artista e un invito rivolto a una categoria, quella dei cantautori, che non trova spazio negli attuali concorsi musicali, per lo più talent show che condizionano l’industria alla creatività.

Con quali criteri sono stati selezionati i finalisti?
Le iscrizioni, gratuite, sono state molte. La giuria composta da professionisti del settore, tutti legati umanamente e professionalmente al Maestro (i loro nomi sono sul sito www.chefinehaifattocantautore.it) ha selezionato 14 brani inediti tenendo conto delle tematiche compositive del “mondo Califano”: l’amore, l’amicizia, il rapporto con la città, sentimenti ricorrenti nella produzione di Franco. I riconoscimenti saranno due: il Premio Califano e il Premio Roma Nuda per la composizione dialettale.

È nato da poco il nuovo sito internet della Trust Onlus e la Casa Museo del Maestro è ormai un punto di riferimento per tutti i fan. Quali sono i vostri prossimi obiettivi?
Puntiamo sulla cadenza annuale del Premio, che vorremmo veder diventare un’istituzione nel panorama musicale italiano. Abbiamo anche in cantiere progetti legati allo sviluppo della Casa Museo che puntiamo di rendere, oltre a un luogo di memoria, anche un centro di produzione e di servizi, sia musicali che culturali. Le due date che per noi sono diventate appuntamenti irrinunciabili sono il 14 Settembre e il 30 Marzo, per ovvi motivi.

La vita del Maestro è stata così intensa che meriterebbe di essere raccontata in un film lungo e dettagliato. Avete mai pensato a questa possibilità?
È un pensiero fisso della Onlus. Sappiamo però che raccontare la vita di Franco richiederebbe un impegno produttivo che non è nelle nostre possibilità. Ci vorrebbe Sergio Leone! Comunque potremmo costituire sicuramente un valido supporto nella ricostruzione della vita personale e artistica del Maestro.

Sul conto del Maestro sono state dette tante inesattezze, spesso alimentate da luoghi comuni e invidie. Tu che sei l’amico di una vita e hai condiviso con lui momenti indimenticabili, come lo descriveresti alle nuove generazioni?
Un uomo per bene!

Questa intervista è uscita anche sul sito di Radio Web Italia: http://bit.ly/2ejMyCR

“Malata di vita”, in un libro la prova di coraggio e amore di Rita Fantozzi – Il Fatto Quotidiano

La giornalista Rita Fantozzi ha combattuto a viso aperto contro il cancro e ha malata_di_vita_fronte_highvoluto lasciare i segni della sua lotta sulle pagine di un libro, Malata di vita (Imprimatur), uscito postumo. Per sua volontà i proventi serviranno a finanziare il progetto di una “banca della parrucca” che sarà gestita dal Campus Bio-Medico di Roma. In questo pezzo, uscito oggi sul sito de Il Fatto Quotidiano,  racconto il coraggio e la generosità di una donna.

L’articolo: http://bit.ly/2dUW7c7

Numeri uno al Foro Italico – Le interviste a Roberta Vinci e a Fabio Fognini su La Freccia

Questo mese, sul nuovo numero del magazine La Freccia, ho parlato di uno sport che seguo fin dall’infanzia: il tennis. Nello specifico ho dedicato spazio a uno degli appuntamenti imprescindibili per ogni appassionato: gli Internazionali BNL d’Italia, che si terranno a Roma dal 2 al 15 maggio. Per l’occasione ho intervistato i nostri numeri uno: Roberta Vinci e Fabio Fognini. (Cliccare sulle pagine per ingrandirle)