Il Corriere dello Sport consiglia “Gioco, partita, incontro”

Il Corriere dello Sport online consiglia la lettura del mio nuovo libro, “Gioco, partita, incontro. Le imprese dei campioni di tennis italiani da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta” (Imprimatur): “Un viaggio nel tennis italiano, dalla finale al Roland Garros persa da Giorgio De Stefani nel 1932 al trionfi di Flavia Pennetta all’Open degli Stati Uniti, passando per Pietrangeli, Panatta, la Schiavone, le Cichis […]. Ad impreziosire il libro, due interviste: a Paolo Canè – che si propone come capitano di Davis – e a Raffaella Reggi“. (Clicca sull’immagine per leggere l’articolo).

 

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“Malata di vita”, in un libro la prova di coraggio e amore di Rita Fantozzi – Il Fatto Quotidiano

La giornalista Rita Fantozzi ha combattuto a viso aperto contro il cancro e ha malata_di_vita_fronte_highvoluto lasciare i segni della sua lotta sulle pagine di un libro, Malata di vita (Imprimatur), uscito postumo. Per sua volontà i proventi serviranno a finanziare il progetto di una “banca della parrucca” che sarà gestita dal Campus Bio-Medico di Roma. In questo pezzo, uscito oggi sul sito de Il Fatto Quotidiano,  racconto il coraggio e la generosità di una donna.

L’articolo: http://bit.ly/2dUW7c7

Sperlonga, il 29 luglio presentazione di “Pino Daniele. Una storia di blues, libertà e sentimento”

Il 29 luglio presenterò “Pino Daniele. Una storia di blues, libertà e locandinasentimento” (Imprimatur) a Sperlonga, nella splendida location di Torre Truglia.

Parlerò del libro insieme al giornalista Antonio Di Trento.  La Quizas Acoustic Band, invece, si occuperà degli intermezzi musicali, proponendo brani del repertorio di Pino.

La serata inizierà alle 21.30.

Ingresso gratuito, ovviamente.

Il 28 aprile esce “Gianna Nannini. Amore e musica al potere”

Il 28 aprile esce il mio settimo libro, “Gianna Nannini. Amore e musica al GIANNA_NANNINI_frontepotere”  (Imprimatur, euro 16), che racconta decenni di rock, impegno e irriverenza dell’artista toscana. La sua storia, le canzoni e le battaglie.

La libertà di fare «quello che sente» è stata la scintilla che ha generato la deflagrazione Gianna Nannini. Ciò che l’ha spinta a fuggire, scrivere, comporre, creare. Una libertà che da quarant’anni sentiamo nella sua voce graffiante, marchio inconfondibile della sua arte, sia quando la usa come un megafono impazzito sia quando diventa un sussurro di passione.

Questo libro è un viaggio nella poesia, nella musica e nella storia dell’artista senese, che parte dall’ascesa della famiglia Nannini e dalla nascita di Gianna per arrivare al presente. Nel mezzo ci sono decenni di canzoni e di ribellioni, di battaglie per l’emancipazione femminile e per il rispetto dell’ambiente, sortite nel mondo cinematografico e in quello dell’arte contemporanea. Fino alla gioia della maternità, alla sua vita nuova, ai concerti in cui continua a distribuire amore, mettendo al centro le parole e l’energia, il rock e la passione, al grido di: «La musica al potere».

Il libro è già prenotabile su Amazon:

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Da oggi in libreria “Franco Califano. Non escludo il ritorno”

Copertina libro "Franco Califano. Non escludo il ritorno"
Copertina libro "Franco Califano. Non escludo il ritorno"
Copertina libro “Franco Califano. Non escludo il ritorno”

Una breve presentazione (a cura della casa editrice) del mio quarto ‘figlio’. Oggi è uscito in tutte le librerie d’Italia e nei negozi online.

“Franco Califano. Non escludo il ritorno – Storia, canzoni, leggenda” (Imprimatur Editore, euro 14.50)

Spaccone e fragile. Generoso e ingenuo. Franco Califano è stato uno degli artisti più discussi della canzone d’autore italiana. Spesso di lui è arrivata prima la fama di tombeur de femmes e poi la poesia. Prima i guai giudiziari e poi i versi indimenticabili. Questo libro compie il grande salto: mettere in primo piano le sue canzoni, intrecciandole alla vicenda umana di un artista che ha vissuto sempre al massimo. Dall’infanzia nei collegi all’adolescenza nella borgata. Dai primi passi come autore alle collaborazioni con Mina, Mia Martini, Ornella Vanoni e Peppino di Capri. Poi il legame fraterno con Luigi Tenco e Piero Ciampi e gli anni del successo e degli eccessi. Il libro ripercorre anche i momenti terribili degli arresti, il primo nel 1970 e il secondo nel 1983, di cui si sentiranno gli echi rispettivamente negli album ’N bastardo venuto dar sudImpronte digitali. E poi la depressione per il secondo processo e le accuse infamanti dei pentiti; l’amarezza per non essere stato riabilitato dai media e dall’opinione pubblica dopo la seconda assoluzione, come invece successe a Enzo Tortora. Seguì l’oblio degli anni Novanta, quando tutti sembravano essersi dimenticati del “Califfo”, fino alla rinascita e alla scoperta del suo repertorio da parte dei giovani, anche grazie a Fiorello e alle sue imitazioni. Tra le pagine c’è spazio per i grandi amori della sua vita e per le esperienze cinematografiche, dai cammei ai ruoli da protagonista nei film Gardenia: il giustiziere della mala (1979) e Due strani papà (1983). Ma anche per il suo rapporto con la politica e con i colleghi. Il racconto è completato dalle testimonianze di Frank Del Giudice e Alberto Laurenti, amici e collaboratori storici di Franco Califano.