Condivido una bellissima recensione di “Mia Martini. Almeno tu nell’universo”, a cura di Emanuela Nicolini,
uscita oggi sul blog piegodilibri.it.
Ecco il link:
Musica, sport e amenità varie raccontate da Salvatore Coccoluto
Eccola qui, la mia sesta fatica, in uscita il 1° ottobre in tutte le librerie e nei negozi online.
“PINO DANIELE. Una storia di blues, libertà e sentimento” (Imprimatur, 2015, euro 16)
«Sincerità, rabbia e sentimento. Pino ha dimostrato a tutti di essere
un artista immenso, genuino, completo, ma soprattutto senza barriere o
preconcetti. Nel mio piccolo, cerco di tener conto di ciò che ci ha regalato. E lo voglio raccontare in questo libro, perché devo ringraziare anche le sue canzoni se oggi ‘i’ mò sento ’a libbertà’».
Con le interviste esclusive a James Senese, Rino Zurzolo, Joe Amoruso, Gigi De Rienzo, Gianluca Podio, Ernesto Vitolo, Agostino Marangolo, Elisabetta Serio, Federico Zampaglione, Raffaele Cascone.
Si è spento il 4 gennaio 2015, in un momento bello e intenso della sua carriera. Come già per il suo grande amico Massimo Troisi vent’anni prima, è stato il cuore a tradirlo. Quel cuore che ha battuto per la musica, per la famiglia, per Napoli e tutti i Sud del mondo. Dai primi successi che l’hanno consacrato leader del Naples Power alle collaborazioni internazionali con grandi artisti come Eric Clapton, Chick Corea, Pat Metheny, Gato Barbieri e tantissimi altri, il suo è un percorso contrassegnato dalla ricerca continua di nuovi linguaggi, senza mai inseguire il successo facile. Un artista che si è speso con una generosità e una dedizione costanti – portate anche sul palco, in quei live sempre diversi, unici – e che ha vissuto lontano dalla mondanità, ma vicino alla gente.
Nonostante il cuore malandato, Pino Daniele ha saputo mantenere una eccezionale freschezza di ragazzo che conquistava. Un musicista vero, più che un uomo di spettacolo, uno che fino all’ultimo giorno della sua vita ha continuato a svegliarsi la mattina per studiare la chitarra.
Sabato 10 ottobre presenterò “Mia Martini. Almeno tu nell’universo”
(Imprimatur) a Padova, alla Fiera delle Parole 2015. Con me ci sarà Carla Vistarini, scrittirce, sceneggiatrice, nonché coautrice del testo de “La nevicata del ’56” e di tante altre canzoni. L’appuntamento è alle 17.30 al Centro Universitario Padovano. Nel caso vi trovaste in zona, non esitate a materializzarvi!!
Anche quest’anno il programma della Fiera sarà vastissimo, con tanti nomi di spicco della cultura italiana: da Roberto Vecchioni a Francesco Guccini, da Dacia Maraini a Concita De Gregorio, poi Corrado Augias, Gianrico Carofiglio, Nicola Lagioia e tantissimi altri.
http://lafieradelleparole.it/programma/2015-10-10-mia-martini-almeno-tu-nelluniverso.html
Un’altra intervista a un campione italiano: questa volta si tratta del pallavolista Luca Vettori, schiacciatore della Nazionale e del Modena Volley. In questo momento è impegnato nella Coppa del mondo e a ottobre sarà chiamato a difendere il tricolore, insieme ai suoi compagni, al Campionato europeo di volley.
Questa è la nostra chiacchierata uscita sul numero di settembre de “La Freccia”. (clicca per ingrandire la pagina)
Mario Fargetta ha attraversato più di tre decenni in consolle. È stato infatti
uno dei protagonisti della dance italiana negli anni Novanta, periodo d’oro per il genere, grazie anche al programma cult Deejay Time, in onda nella Radio Deejay di Claudio Cecchetto. E non si è più fermato.
In questa intervista, uscita il 25 agosto su ilfattoquotidiano.it, ho ricostruito in breve il percorso artistico di Mario Fargetta e gli ho chiesto di raccontarmi com’è cambiata la figura del Dj rispetto a quando ha iniziato.
Due parole sul ‘caso’ Aurora Ramazzotti, figlia di Eros e di Michelle Hunziker, che è appena stata designata come

prossima conduttrice di X Factor Daily, la striscia quotidiana di X Factor 9, scatenando le ire della Rete.
Non conosco Aurora Ramazzotti, ma tutte le cattiverie che sto leggendo da ieri nei confronti di questa ragazza, che ha appena 18 anni, mi sembrano esagerate e gratuite. Ho letto su Instagram commenti ridicoli, tipo “stai rubando il lavoro il lavoro alla gente che ne ha bisogno”, come se un giovane disoccupato potesse ambire alla conduzione di X Factor. L’ho anche scritto in un articolo: da sempre i figli d’arte non hanno mai avuto vita facile, da loro si pretende molto e la maggior parte delle volte finiscono per essere protagonisti di flop colossali. Ma prima di insultarli sarebbe opportuno vederli all’opera. Purtroppo questo è il Paese delle “condanne” preventive, di pancia, a prescindere dall’effettiva “colpevolezza”…E siccome essere ‘figlio di’ non può, anzi, non deve essere una colpa, sapete che vi dico: io faccio il tifo per Aurora Ramazzotti.
A ottobre, il cuore pazzo dell’ex Timoria Omar Pedrini ha ricominciato a fare i
capricci. Operato d’urgenza, nemmeno un mese dopo era di nuovo sul palco e ora pubblica addirittura un nuovo singolo, Sorridimi. A dicembre è prevista anche l’uscita dell’album completo. In questa intervista abbiamo parlato della sua ennesima rinascita.
Sabato 18 luglio sarò ospite della rassegna Scrittori sotto le Stelle, a San
Benedetto del Tronto, per presentare il libro Mia Martini. Almeno tu nell’universo. L’evento si terrà presso il Circolo Nautico Sambenedettese alle 21.30. Condurrà la serata Andrea Petrelli dell’associazione culturale I luoghi della scrittura, con gli interventi musicali di Cristina e Marco Paolini.
La copywriter Laura Mancini, nata e cresciuta nella Capitale, ha pensato di
raccogliere e raccontare la Roma più viva, reale e genuina nella guida “Roma underground 2015-2016 – Una guida anticonformista e low cost” (Imprimatur). Un riferimento per ‘l’antiturista’, ma anche per il romano curioso che vuole assaporare i tratti più genuini della sua città.
Ecco il mio articolo di presentazione su Il Fatto Quotidiano.it:
Marco Nannini, classe 1978 ed ex bancario, ha lasciato un impiego
da manager per seguire il sogno di diventare un velista professionista. Ha raccontato la sua storia nel libro “Dalla banca all’oceano” (Longanesi). In questo articolo/intervista ho cercato di evidenziare il coraggio di questa scelta, ma anche di carpire i dubbi e le paure che ha dovuto affrontare in questo cambio radicale di vita.
L’articolo: